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Gaia Vernassa

Sono psicologa psicoterapeuta e psicomotricista. Da anni cerco di ritrovare quello spazio in cui il corpo sia il protagonista sulla 'scena' della vita! Inizio ed invito ad iniziare con l'ascoltare il respiro, veicolo primario che ci porta nel presente e quindi nel nostro corpo. E’ infatti attraverso il respiro che a volte si crea la possibilità di fare spazio nella mente sempre più affollata di pensieri che ci portano lontano dalla realtà del qui e ora, dal nostro corpo.

La mia formazione teatrale ebbe inizio nel 2003 presso la Cometa di Roma ed è allora che nacque la folgorazione: unire la psicologia e il teatro! In realtà avevo scoperto l'acqua calda, come compresi avvicinandomi al lavoro dei grandi teorici del training teatrale come Barba e Grotowski. Nel 2006 incontrai Gianluca Ficca e iniziai a collaborare con lui nel suo laboratorio “Teatri Instabili” (presso la Comunità terapeutica “Il Castello”) rivolto a persone affette da schizofrenia e a disturbi gravi di personalità. Da questa esperienza insieme nacque nel 2008 l'idea di creare, anche con il regista Marcello Cotugno, l’associazione Teatroshock, per portare avanti il nostro obiettivo di fare teatro a fini psicosociali.

Da allora ho lavorato diversi anni nell'ambito del trattamento delle tossicodipendenze presso la comunità AIVA di Nettuno, poi in progetti di prevenzione per il Comune di Roma, in particolare con l'Agenzia Capitolina Tossicodipendenze ed ho collaborato con il CeIS di Roma per progetti rivolti agli adolescenti a rischio nei quartieri più periferici e dimenticati di Roma. In questi contesti ho provato, attraverso il gioco e il teatro, a ricreare l’incontro con il corpo per poter ri-conoscere se stessi e quindi l'altro. Perché, come diceva Schopenauer,  'il teatro è lo specchio dell'esistenza umana'.

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