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Gianluca Ficca

Sono psichiatra e psicoterapeuta, Professore Associato di Psicologia Generale al Dipartimento di Psicologia dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, dove ho la titolarità dei due insegnamenti di “Cronopsicologia” e “Processi Mentali in Sonno”, e svolgo altresì le funzioni di Presidente del Corso di Laurea in Psicologia Applicata ai Contesti Istituzionali, Direttore del Laboratorio del Sonno e Co-Responsabile del Sevizio di Psicofisiologia Clinica.
Nel maggio 2014, ho ottenuto dal MIUR l’Abilitazione Scientifica Nazionale a Professore Ordinario.

La mia carriera iniziò presso la Clinica Psichiatrica dell’Università Federico II di Napoli, dove conseguii il titolo di Specialista in Psichiatria nel 1994 e, nello stesso anno, a seguito di stage formativi a Firenze, Maastricht e Parigi, quello di Specialista Europeo in Disturbi d’Ansia.
Nel gruppo di Psicobiologia diretto dal Prof. Franco Rinaldi, ebbi modo di entrare in contatto con lo studio dei ritmi sonno-veglia e le attività della mente e del cervello durante il sonno, ossia quello che sarebbe stato il mio principale interesse di ricerca negli anni a venire,  per il quale sono diventato prima Segretario della Società Italiana di Ricerca sul Sonno (2006-2010) e sono dal 2014 membro del Comitato Scientifico della European Sleep Research Society.
Dal 1994 al 1997, fui ricercatore presso l’Istituto di Medicina Psicosociale e Ricerca sullo Stress del Karolinska Institute di Stoccolma.
Successivamente, conseguii il titolo di Dottore di Ricerca in Psicofisiologia del Sonno al Dipartimento di Psicologia dell’Università di Firenze, dove lavorai per circa tre anni come assistente di ricerca, prima di diventare ricercatore all’Università della Campania nel 2000.

Da sempre coltivo un interesse parallelo per la scrittura cinematografica e teatrale, avendo tra l’altro vinto il Premio Soggetto Cinema e il Premio GESCAL della V Edizione del Napoli Film Festival (2003) con il soggetto “Ragazzi del porto”.
Dopo avere contribuito, nel 1999, alla nascita del Castello, comunità terapeutico-riabilitativa per giovani affetti da disagio psichico, mi risulto’ dunque naturale coniugare i due nuclei della mia formazione professionale e culturale avvicinandomi alla teatroterapia e alla sua applicazione come metodo d’intervento in riabilitazione psicosociale. Nel 2000 fondai dunque al Castello il Laboratorio “Teatri Instabili” per ragazzi affetti da schizofrenia e disturbi gravi di personalità, nella cui cornice, tra il 2000 e il 2007, furono scritti e messi in scena numerosi spettacoli. L’attività laboratoristica ha portato nel corso degli anni all’elaborazione di un modello originale di teatroterapia, illustrato in vari articoli, che integra i contributi teorici della psicologia cognitiva e della psicofisiologia.

Al periodo di “Teatri Instabili” risale la nascita della mia grande amicizia e dell’intensa collaborazione con la psicologa e psicomotricista Gaia Vernassa e con il regista teatrale Marcello Cotugno (entrambi docenti della nostra Scuola), con il quale ho curato varie traduzioni teatrali del drammaturgo newyorkese Neil LaBute, tre delle quali sono state pubblicate nel volume “Trilogia della Bellezza” (Editoria & Spettacolo, 2014).
Con Marcello e Gaia, nel 2008 fondammo a Roma l’Associazione Teatroshock, allo scopo di promuovere la teatroterapia in tutte le principali situazioni di grave disagio psicosociale (malattia mentale, tossicodipendenze, detenzione, abusi), nonché di formare alla sua utilizzazione e applicazione tutti quegli operatori e professionisti interessati a coniugare il linguaggio del palco e quello del “sociale” per obiettivi terapeutico-riabilitativi.
Da allora, l’Associazione ha progettato e coordinato laboratori esperienziali formativi con cadenza annuale, tutti coronati da dimostrazioni e studi finali, avvicinando alla teatroterapia riabilitativa più di un centinaio di giovani nel complesso, molti dei quali a tutt’oggi impegnati in progetti laboratoriali nel territorio laziale e campano.

Nel 2011, la mia traiettoria scientifica si incrociò con quella di Massimo Doriani e Francesca Di Virgilio, psicodrammatisti napoletani, e della loro Associazione IMAGO. E possiamo ben dire che è dalla fortunata sintesi delle esperienze di Teatroshock e IMAGO che oggi nasce l’avventura S.I.T.

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